MTHFR E RISCHIO TROMBOTICO.

Livelli elevati di omocisteina sono collegati a varie patologie sia negli adulti che nella popolazione infantile, anche se ancora oggi non ci sono prove sufficienti per considerarlo un fattore di rischio maggiore protrombotico indipendente. Le cause di iperomocisteinemia nella metioninasintasi includono mutazioni genetiche e carenze enzimatiche della 5, 10-metilenetetraidrofolato reduttasi (MTHFR) e cistationina beta-sintasi. L’iperomocisteinemia può inoltre essere causata da carenze di folato, vitamina B12 e, in misura minore, da carenza di vitamina B6 che influenza il metabolismo della metionina. Ancora, può essere causata da una dieta vegetariana, da insufficienza renale, da farmaci antagonisti dei folati (es: Metotrexate) e antagonisti della VIT B12, da ipotiroidismo, da neoplasie, da trapianti d’organo, da IBD e Psoriasi grave.

La riduzione dell’attività enzimatica dell’MTHFR è quindi un fattore di rischio genetico per iperomocisteinemia, specialmente se è associata ad un basso livello di folati sierici. Il polimorfismo MTHFR è stato associato a molte complicazioni mediche diverse, anche se in generale, è improbabile che i seguenti genotipi abbiano un significato clinico:

  • C677T eterozigote
  • A1298C eterozigote e omozigote

Gli individui che sono omozigoti TT per la variante C677T (o con eterozigosi combinata C677T e A1298C) con normali livelli di omocisteina non hanno un aumentato rischio di trombosi venosa o di ricorrenti perdite delle gravidanze, secondo recenti evidenze.

Se i livelli di omocisteina sono elevati, gli omozigoti TT (o con eterozigosi combinata C677T e A1298C) possono presentare un lieve aumento del rischio di trombosi venosa o di ricorrenti perdite della gravidanza, ma non altre condizioni precedentemente associate, come le malattie cardiovascolari.

Per gli individui omozigoti per C677T o con eterozigosi combinata C677T e A1298C si può decidere di assumere integratori di vitamina B e acido folico, vista la rara tossicità, ma mancano prove del fatto che tali integratori riducano i rischi associati all’iperomocisteinemia o allo stato di genotipo MTHFR.

L’iperomocisteinemia è associata ad un aumentato rischio di TEV in donne non gravide. Tuttavia, non sembra che l’omozigosità per MTHFR C667T   porti ad un aumentato rischio di TEV nelle donne in gravidanza. Gli eventi nelle donne omozigoti TT (o con  eterozigosi combinata C677T e A1298C) riflettono l’interazione del genotipo con una deficienza relativa di vitamine, come la B12 e l’acido folico e l’assenza di un’associazione di questo genotipo con TEV gestazionale può riflettere una riduzione fisiologica correlata alla gravidanza nei livelli di omocisteina e gli effetti di integratori di acido folico che ora sono ampiamente utilizzati dalle donne in gravidanza per prevenire i difetti del tubo neurale.

Pertanto anche se ci sono evidenze scientifiche discordanti e stante la rara tossicità dei prodotti utilizzati, può rivelarsi utile  consigliare alle donne  omozigoti TT (o con eterozigosi combinata C677T e A1298C) di continuare l’assunzione degli integratori di acido folico e complesso vitaminico B per tutta la durata della gravidanza senza altra indicazione a profilassi anticoagulante.

  1. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3278054
  2. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3283559/
  3. D’Angelo et al. Iperomocisteinemia e Trombosi in Clinica e Terapia della Malattie Emorragiche e Trombotiche di Castaman G e Falanga A. ED PICCIN, 2018, pagg 473-483
  4. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK66131/
  5. http://www.siset.org/images/PDF/LG5.pdf

50 thoughts on “COAGULAZIONE. MTHFR E RISCHIO TROMBOTICO”

  1. Salve in questi giorni ho scoperto di avere delle mutazione mthfr c667t e mthfr a1298c entrambe eterozigote con omocisteina 10.6…. Per una prossima gravidanza che cura dovrò seguire? Visto che con questa ho avuto un aborto spontaneo alle 5 sett… Grazie mille per la risposta

    1. Buongiorno,
      mi scusi il ritardo ma sono ancora fuori sede.
      Gli individui che sono portatori di eterozigosi combinata C677T e A1298C) con normali livelli di omocisteina non hanno un aumentato rischio di trombosi venosa o di ricorrenti perdite delle gravidanze.
      Naturalmente devono essere escluse altre cause di trombofilia congenita e/o acquisita e altre condizioni di rischio come l’età della paziente, altre comorbidità, storia familiare e personale di tromboembolismo venoso o poliabortività.
      Nella speranza di essere stato esaustivo, le porgo i miei più cordiali saluti
      Gustavo Mazzi

  2. Buongiorno, ho la mutazione c677t di mthfr in eterozigote con omocisteina a 5 questo dopo il secondo aborto spontaneo, ma pochi giorni fa ho avuto un’altro aborto spontaneo,nonostante già prima del concepimento assumessi aspirenetta e acido folico
    Tutti i tre aborti sono avvenuti entro la 9settimana.
    Come dovrò comportarmi per una nuova gravidanza?

    1. Buonasera,
      Premesso che in circa il 40% dei casi di poliabortività non è possibile trovare una causa certa, le principali cause note come fattori predisponenti all’aborto ricorrente (3 o più aborti spontanei consecutivi entro la 20-24 sett gestazionale) sono le anomalie cromosomiche, le malformazioni uterine e patologie materne, le trombofilie congenite ed acquisite.
      Nella valutazione del rischio tromboembolico, considerato tra le cause di poliabortività, bisogna quindi tenere in considerazione, oltre alla familiarità e alla storia personale di precedenti episodi di tromboembolismo venoso, anche alcuni fattori preesistenti come la trombofilia a basso o alto rischio (NB: le donne che sono portatrici di eterozigosi di C677T con normali livelli di omocisteina non hanno un aumentato rischio di trombosi venosa o di poliabortività), l’età maggiore o uguale a 35aa, un BMI maggiore o uguale a 30 kg/m2, più gravidanze (>3), fumo, grosse varici venose (sintomatiche o sopra il ginocchio o associate a flebiti, edema/modifiche della cute) o altre malattie quali il diabete, malattie renali, ecc..
      In altre parole bisogna valutare:
      a. altre eventuali condizioni di trombofilia che non sto ad elencare,:
      b. le condizioni cliniche presenti al momento della gravidanza,
      c. i rischi propri della gravidanza stessa come le gravidanze gemellari e altri ancora
      d. gli aspetti transitori ma importanti come ad esempio l’iperstimolazione ovarica (nel primo trimestre).
      Naturalmente i fattori di rischio potrebbero modificarsi in base all’età o al peso della paziente al momento della gravidanza stessa
      Nella speranza di essere stato esaustivo, le porgo i miei più cordiali saluti
      Gustavo Mazzi

  3. Salve sono un ragazzo di 28 anni , da quasi due anni ho scoperto di avere l’omocisteina alta i livelli erano di 48….il mio medico mi ha dato da prendere prefolic da 15 e dobetin da 1000 per via orale una volta a settimana…. i livelli di omociateina sono scesi notevolmente tornando alla normalità l’ultima analisi erano di 13 …poco tempo fa mi ha prescritto il dottore il fattore V di Leiden il risultato è 2.9 in eterozigote…
    le chiedo dottore dovrei fare altri esami e Test specifici o con questa normale profilassi posso stare tranquillo? grazie mille

    1. Buonasera,
      in merito all’iperomocisteinemia riscontrata e ben trattata, ne è mai stata riconosciuta la causa?
      Fatta questa premessa, mi pare di aver capito che le è stata riscontrata anche una mutazione del Fattore V Leiden in eterozigosi.
      Nella stratificazione del rischio è necessario quindi verificare se, oltre ad altre eventuali condizioni di trombofilia (Fattore VIII, mutazione G201210A della protrombina, livelli di AT, Proteina C ed S, ACA e LAC) sono presenti anche fattori di rischio clinico come una storia personale e/o familiare di tromboembolismo venoso, l’obesità, la presenza di trapianto di organi o la presenza di neoplasie. Pertanto se nel suo caso non sono presenti altre trombofilie e fattori di rischio clinico, solo in caso di fattori di rischio circostanziali come politraumi, lunghi viaggi, cateteri venosi centrali, immobilizzazione prolungata e interventi chirurgici, sarà da valutare l’impianto temporaneo di una profilassi anticoagulante.
      Nella speranza di essere stato esaustivo, le porgo i miei più cordiali saluti
      Gustavo Mazzi

  4. Salve sono una ragazza di 28 anni, sono alla mia prima gravidanza e sono alla diciannovesima settimana. Il mio ginecologo dice che ho la placenta piccola e in seguito mi ha ordinato l’esame del pannello trombofilico e da lì è risultato che ho la mutazione mthfr- 1298 A/C in eterozigosi, ha detto che devo curarmi per aiutare la placenta a crescere e mi ha dato cardirene e punture di eparina da 4000 da fare a giorni alternati. Ma io non sono tranquilla vorrei un altro parere. Grazie

    1. Buonasera,
      gli individui che sono portatori di eterozigosi MTHFR (A1298C) con normali livelli di omocisteina non hanno un aumentato rischio di trombosi venosa o di perdite della gravidanza. A tale scopo è sufficiente l’assunzione di adeguate quantità giornaliere di acido folico ed eventualmente anche di complesso Vitaminico B per tutta la durata della gravidanza e le prime sei settimane del puerperio. Nella stratificazione del rischio è necessario però verificare se nella paziente asintomatica, oltre ad altre eventuali condizioni di trombofilia sono presenti anche fattori di rischio clinico come una storia personale e/o familiare di tromboembolismo venoso, il sovrappeso, l’obesità, la presenza di trapianto di organi, la presenza di neoplasie, patologie intercorrenti (varici venose, diabete preesistente, ecc), complicazioni della gravidanza e caratteristiche (Immobilizzazione, Parto Cesareo, Gemellare, Eclampsia, diabete gestazionale, ecc). Pertanto se nel suo caso non sono presenti altre trombofilie e fattori di rischio clinico, solo in caso di fattori di rischio circostanziali sarà da valutare l’impiego di una profilassi anticoagulante. A tale scopo le consiglio le consiglio di contattare in loco un esperto della materia affinché insieme a lei e al suo curante ginecologo possa proporre un eventuale protocollo di profilassi condiviso e partecipato da tutti gli attori del processo.

      Cordiali saluti

      Gustavo Mazzi

  5. Buonasera dottore mi perdoni se le chiedo qualche suggerimento: ho 45 anni, mi hanno riscontrato MTHFR C677T e MTHFR A1298C entrambe eterozigote, ho un livello di OMOCISTEINA pari a 23, vitamina B12 291, acido folico 2,40, proteina c coaugulativa 141, proteina s libera 111. Non ho avuto eventi di trombosi, ma madre trombofiliaca, nonni morti a 90 con conseguenze da ictus.
    Mi è stato suggerito di iniziare la cura con il normocis.
    Mi conferma anche Lei questa cura?
    Esistono altri integratori simili al normocis più economici?

    Grazie mille dottore.

    1. Buonasera,
      bisogna innanzi tutto fare una premessa e cioè che la presenza di una iperomocisteinemia dovuta a carenza di acido folico e/o alla presenza di una mutazione MTHFR in eterozigosi semplice, combinata o in omozigosi, nella letteratura scientifica ancora non è da tutti considerata una condizione di rischio trombotico se non quando si accompagna ad altre condizioni di rischio. Nella stratificazione del rischio è necessario quindi verificare se, oltre ad altre eventuali condizioni di trombofilia (Fattore VIII, mutazione G201210A della protrombina, livelli di AT, Proteina C ed S, ACA e LAC) sono presenti anche fattori di rischio clinico come la gravidanza, l’assunzione di terapie ormonali, una storia personale e/o familiare di tromboembolismo venoso, l’obesità, la presenza di trapianto di organi o la presenza di neoplasie. Pertanto se nel suo caso non sono presenti altre trombofilie e fattori di rischio clinico (cosa intende con madre trombofiliaca?), un comportamento ragionevole è quello di riportare i valori dell’acido folico superiori a 9nmol/L e riportare i valori dell’omocisteina sotto i 15micromol/L con l’assunzione di acido folico (Folina 5mg) 1 cp/giorno e vitamine del complesso B (Benexol) 1 cp 2 o 3giorni/sett per almeno 3 settimane. Nel contempo, visto che i suoi valori rientrano ancora in una Iperomocisteinemia lieve/moderata, suscettibile quindi di un controllo nutrizionale, io proverei a modificare la dieta e lo stile di vita (https://spmsf.unipv.it/attachments/article/199/Iperomocisteinemia.pdf). Se dopo 3-4 settimane l’iperomocisteinemia e il dosaggio dei folati sono rientrati nei limiti continuerei con la sola dieta (e nuovo stile di vita), se invece non sono rientrati nonostante la terapia farmacologica e la dieta, proverei a cambiare prodotto (Prefolic 15mg 1 cp die + Benexol oppure Normocis 400 1 cp die da solo).
      Se la sola dieta non controlla i valori della omocisteina circolante sarà allora da valutare l’assunzione sine die della terapia con acido folico e vitamine B di sintesi.
      Nella speranza di essere stato esaustivo, le porgo i miei più cordiali saluti
      Gustavo Mazzi

  6. Salve dottore.
    A seguito di analisi genetiche per una pma è emerso una mutazione omozigote del gene MHTF C667T. Cosa vuol dire?
    Ho letto vari articoli in cui si dice che questo tipo di mutazione è rara ed è la più pericolosa in quanto predisponente (anche da sola senza alcun fattore epigenetico) a problemi cardiovascolari (infarto del miocardio), ictus, trombosi venosa e/o arteriosa.
    È corretto?
    Il mio medico mi ha prescritto acido folico 400 microgrammi dicendomi che così si annulla qualunque rischio connesso a tale mutazione(inclusa la spina bifida per un futuro nascituro)
    Tengo a precisare che dalle ultime analisi del sangue è emersa una piastrinopenia e leucopenia.
    Tempo a dietro (5 anni fa quindi all’età di 26 anni) mi sono state prescritte le analisi del l’omocisteina, tempo di protrombina, antitrombina 3, proteina S libera, proteina C anticoagulant, fibrinogeno. All’epoca i risultati furono ottimali per la mia età (e il prelievo lo feci il 4 giorno di ciclo però). A seguito ho assunto la pillola x 6 mesi.
    Vorrei ripetere questi esami in condizioni diverse ( temo che il periodo mestruale abbia potuto migliorare la situazione), ma il mio medico sostiene che questi esami non sono di routines e se ottimali una volta non vanno più ripetuti. È giusto?
    Vorrei solo capire i rischi a cui sono esposta io nella quotidianità e in una futura gravidanza
    I rischi che può incorrere il feto
    I rischi di un futuro nascituro
    Le complicanze di una pma
    Premetto che a parte essere molto sedentaria svolgo una vita abbastanza salutare (no fumo no alcol no grassi…)
    Grazie per la sua attenzione

    1. Buongiorno,
      gli individui che sono portatori di omozigosi MTHFR (C677T) con normali livelli di omocisteina non hanno un aumentato rischio di trombosi venosa o di perdite della gravidanza. Se è invece presente iperomocisteinemia e/o bassi livelli di acido folico (esami che consiglio di ripetere prima della terapia) di norma è sufficiente l’assunzione di adeguate quantità giornaliere di acido folico ed eventualmente anche di complesso Vitaminico B per tutta la durata della gravidanza e le prime sei settimane del puerperio. Naturalmente bisogna verificare a qualche settimana di distanza che la terapia sia efficace con omocisteina sotto il valore di 15micromol/L e folati oltre i 9 nmol/L. A questo punto bisogna comunque fare una premessa e cioè che la eventuale presenza di una iperomocisteinemia dovuta a carenza di acido folico e/o alla presenza di una mutazione MTHFR in eterozigosi semplice, combinata o in omozigosi, nella letteratura scientifica ancora non è da tutti considerata una condizione di rischio trombotico se non quando si accompagna ad altre condizioni di rischio. Nella stratificazione del rischio è necessario pertanto verificare se nella paziente asintomatica, oltre ad altre eventuali condizioni di trombofilia (da ripetere poiché sono acquisiti e potrebbero essere comparsi dopo l’ultima gravidanza: LAC, anticorpi anticardiolipina e anticorpi anti beta2microglobulina) sono presenti anche fattori di rischio clinico come una storia personale e/o familiare di tromboembolismo venoso, l’iperstimolazione ovarica in corso di PMA, il sovrappeso, l’obesità, la presenza di trapianto di organi, la presenza di neoplasie, patologie intercorrenti (varici venose, diabete preesistente, ecc), complicazioni della gravidanza e caratteristiche (Immobilizzazione, Parto Cesareo, Gemellare, Eclampsia, diabete gestazionale, ecc). Perciò se nel suo caso non sono presenti altre trombofilie e fattori di rischio clinico, solo in caso di fattori di rischio circostanziali sarà da valutare l’impiego di una profilassi anticoagulante. A tale scopo le consiglio le consiglio di contattare in loco un esperto della materia affinché insieme a lei e al suo curante ginecologo possa proporre un eventuale protocollo di profilassi condiviso e partecipato da tutti gli attori del processo. Nella speranza di essere stato esaustivo, le porgo i miei più cordiali saluti
      Gustavo Mazzi

  7. Daniela ho da poco scoperto la mutazione mthfr c677t genotipo TT omocisteina 15.41 proteina s coagulativa 102% ho avuto un aborto interno a 8 sett ora mi hanno prescritto il prefolic 15mg al giorno

    1. Buonasera,
      riporto in parte la risposta che ho dato a Vincenzo:
      Bisogna innanzi tutto fare una premessa e cioè che la presenza di una iperomocisteinemia dovuta a carenza di acido folico e/o alla presenza di una mutazione MTHFR in eterozigosi semplice, combinata o in omozigosi come nel suo caso, nella letteratura scientifica ancora non è da tutti considerata una condizione di rischio trombotico se non quando si accompagna ad altre condizioni di rischio. Nella stratificazione del rischio è necessario quindi verificare se, oltre ad altre eventuali condizioni di trombofilia (Fattore VIII, mutazione G201210A della protrombina, livelli di AT, Proteina C ed S, ACA e LAC) sono presenti anche fattori di rischio clinico come la gravidanza, l’assunzione di terapie ormonali, una storia personale e/o familiare di tromboembolismo venoso, l’obesità, la presenza di trapianto di organi o la presenza di neoplasie.
      Pertanto se nel suo caso non sono presenti altre trombofilie e fattori di rischio clinico, un comportamento ragionevole è quello di riportare i valori dell’acido folico superiori a 9nmol/L e riportare i valori dell’omocisteina sotto i 15micromol/L con l’assunzione di acido folico (il Prefolic 15mg die è ottimo a cui aggiungerei però del Benexol 1 cp due volte a settimana.
      Nel contempo, visto che i suoi valori rientrano ancora in una Iperomocisteinemia lieve, suscettibile quindi di un controllo nutrizionale, io proverei a modificare la dieta e lo stile di vita (https://spmsf.unipv.it/attachments/article/199/Iperomocisteinemia.pdf). Se dopo 3-4 settimane l’iperomocisteinemia e il dosaggio dei folati sono rientrati nei limiti continuerei con la sola dieta (e nuovo stile di vita). Se la sola dieta non riesce a tenere sotto controllo folati e omocisteina, sarà allora da valutare l’assunzione sine die della terapia con acido folico e vitamine B di sintesi.
      Nella speranza di essere stato esaustivo, le porgo i miei più cordiali saluti
      Gustavo Mazzi

      1. Daniela non mi hanno fatto fare i fattori perché non ce stato nessun evento trombotico nella mia famiglia . mi ha richiesto il ginecologo questi esami solo perché mia madre aveva avuto 2 aborti . volevo sapere in caso di una nuova gravidanza cosa fare grazie

        1. Buongiorno,
          di norma, se nella storia personale e familiare non ci sono eventi tromboembolici pregressi, lo screening per la trombofilia ereditaria e acquisita viene effettuato dopo il secondo aborto consecutivo (secondo alcuni autori dopo il terzo). Nella stratificazione del rischio per il tromboembolismo, bisogna però considerare anche i fattori clinici e l’obesità è uno di questi. Se si considera necessario acquisire altri dati per comporre il grado di rischio allora può essere utile procedere allo studio genetico e coagulativo della trombofilia.
          Collegata con la poliabortività, al momento sembra essere certa solo la positività degli anticorpi antifosfolipidi e/o LAC confermati a distanza di 12 settimane (che non sono ereditari).
          Per una futura gravidanza, sarà il ginecologo a stabilire se procedere oltre in base alle sue peculiari caratteristiche anamnestiche e cliniche. Pertanto se lei ha meno di 35aa, non fuma, non ha comorbidità, il circolo venoso è a posto e non è una gravidanza multipla, potrebbe essere sufficiente prepararsi riducendo il peso e, in caso di gravidanza, assumere folati e vitamine del complesso B.

          1. Daniela ho 30 anni . sto procedendo con il perdere peso. Le volevo chiedere anche secondo lei potrebbe essere associata alla mia mutazione genotipo TT mthfr c 677t il fattore di leiden v . ho molta paura nel avere una nuova gravidanza.

          2. Nessun rapporto esiste tra la mutazione della MTHFR e quella del Fattore V.
            Si affidi al suo ginecologo di fiducia e, se questo avesse bisogno di un parere di un esperto di Emostasi e Trombosi, sarà certamente sua cura informarla per condividere con lei il percorso migliore.

  8. Daniela non mi sono stati prescritti i fattori perché non ci sono in famiglia episodi di trombosi venose solo perché mia madre aveva avuto due aborti prematuri . io sono obesa peso 88 kg alta 1.60 per lei in gravidanza dovrei prendere altro. Ho fare altri tipi di controlli?

  9. Buongiorno Dottore,
    Ho avuto un aborto tardivo alla 19esima settimana (mi sono accorta dell’assenza di battito diversi giorni dopo la MEF) . Non avevo avuto nessun tipo di complicanza durante la gravidanza e da TN e bi-test ero risultata basso rischio di anomalie cromosomiche. I miei livelli di omocisteina e VitB12 sono risultati nella norma post-aborto, ma scoperto la mutazione MTHFR C677T in Eterozigosi. Secondo le potrebbe esserci una correlazione tra la mutazione e la MEF 19’sett.?
    Grazie mille

    1. Buonasera,
      come ho spesso scritto, la mutazione MTHFR non è un indicatore di trombofilia. Può diventarlo (e comunque non tutti gli autori sono d’accordo) solo se i livelli di omocisteina aumentano. Nel suo caso quindi non sembra avere alcun ruolo nella MEF. Cordiali saluti

  10. Buonasera Dottore,le mie analisi genetiche fatte per omocisteina alta hanno dato esito a MTHFR in eterozigosi c677t e a1298c sa dirmi se si ha diritto all esenzione RDG020?

    1. Al punto 6 dell’Allegato 7 del DPCM 12 gennaio 2017, pubblicato il 18 marzo in Gazzetta Ufficiale – Supplemento n.15, sono esclusi, dall’elenco dei Difetti ereditari della coagulazione soggette ad esenzione della partecipazione al costo (ticket), i soggetti omozigoti per la mutazione C677T equiparabile a quanto le è stato riscontrato.
      Saluti

  11. Buongiorno,
    sono alla 14′ settimana di gravidanza, e il mio ginecologo mi ha prescritto gli esami genetici sulle trombofilie in via del tutto preventiva, considerando che non ho alcun caso in famiglia.
    Dagli esame sono risultata positiva alla mutazione MTHFR A1298C in eterozigosi. Preoccupata ho chiamato subito il mio ginecologo che mi ha detto che non è nulla di che, poiché è una cosa molto diffusa..e non mi ha dato quindi nessuna terapia da fare. Al momento io prendo solo acido folico nel dosaggio normalmente consigliato in gravidanza, da alcuni mesi prima del concepimento.
    Volevo avere un suo parere a riguardo, poiché leggendo online ho trovato solo confusione!
    Grazie, saluti

    1. Buonasera,
      come ho spesso scritto, la mutazione MTHFR non è un indicatore di trombofilia. Può diventarlo solo se i livelli di omocisteina aumentano. Ma anche la presenza di una iperomocisteinemia dovuta a carenza di acido folico e/o alla presenza di una mutazione MTHFR in eterozigosi semplice (come nel suo caso), combinata o in omozigosi, nella letteratura scientifica ancora non è da tutti considerata una condizione di rischio trombotico se non quando si accompagna ad altre condizioni di rischio. Nella stratificazione del rischio è necessario quindi verificare se, oltre alla iperomocisteinemia e ad altre eventuali condizioni di trombofilia sono presenti anche fattori di rischio clinico come la gravidanza, l’assunzione di terapie ormonali, una storia personale e/o familiare di tromboembolismo venoso, l’obesità, la presenza di trapianto di organi o la presenza di neoplasie.
      Tenga presente che di norma la mutazione MTHFR A1298C non determina aumento dell’omocisteina.

  12. Gentile dottore,
    Sto per compiere 38 anni. Ho avuto un primo AS a luglio 2018 a sei settimane, senza necessità di raschiamento. Ho poi avuto un secondo aborto interno a dicembre 2018, a 9 settimane (scoperto a 12 settimane per assenza di battito), di gravidanza gemellare, con conseguente raschiamento e successiva isteroscopia operativa per asportazione di residui cordiali. L’esito genetico ha evidenziato che entrambi i gemelli erano affetti da trisomia 21. Abbiamo quindi richiesto le nostre mappe cromosomiche che sono risultate normali ed io mi sono sottoposta agli esami per la poliabortività: ho così scoperto da qualche giorno la mutazione MTHFR C677T in omozigosi. La mia ginecologa non ha dato molta importanza alla questione, mi ha però prescritto la consulenza ematologica per decidere l’eventuale terapia corretta in caso di futura gravidanza. La terapia, secondo la mia dottoressa, dovrebbe consistere nell’assunzione di cardioaspirina o eparina per tutta la durata della gravidanza. Attualmente i valori di omocisteina sono 9,8 (nel range 5,0-15,0), vitamina B12 un po’ bassa (169 nel range 180-914), acido folico 9,3 (3,1-19,9), vitamina D3 non sufficiente (il valore è di 30,9 nel range di insufficienza 25-75), ferritina 9 (11-307). Secondo lei la causa dei miei aborti ripetuti (compreso quello gemellare e con gemelli down) è correlata a questa mutazione pur non avendo valori di omocisteina elevati? Oppure dovrei approfondire con altri esami? Aggiungo che sono affetta da ipotiroidismo in tiroidite autoimmune, in terapia con Eutirox schema 25-25-50. L’ipotiroidismo è comunque ben compensato dall’attuale terapia (FT3: 3,3; FT4: 10,9; TSH: 1,718).
    Pensa che possa essere utile anche una consulenza nutrizionale oltre all’assunzione di integratori corretti? Dopo il secondo raschiamento la ginecologa mi ha fatto sospendere l’acido folico (Folidex 400) e, a seguito degli ultimi esami per la poliabortività, mi ha detto di chiedere all’ematologo quale tipo di acido folico sia più corretto. In effetti ho letto che quello normale, a differenza del Prefolic per esempio, non verrebbe ben sintetizzato dal mio corpo a causa della mutazione di cui sono portatrice e della riduzione dell’attività enzimatica, e potrebbe addirittura essere dannoso. Vorrei capire quali potrebbero essere i rischi sia per me che per una futura gravidanza.

    1. Buongiorno,
      c
      le riporto una mia precedente risposta ad un quesito simile, modificata per ile sue caratteristiche:
      gli individui che sono portatori di omozigosi MTHFR (C677T) con normali livelli di omocisteina non hanno un aumentato rischio di trombosi venosa o di perdite della gravidanza. Se è invece presente iperomocisteinemia e/o bassi livelli di acido folico di norma è sufficiente l’assunzione di adeguate quantità giornaliere di acido folico ed eventualmente anche di complesso Vitaminico B (soprattutto nel suo caso) per tutta la durata della gravidanza e le prime sei settimane del puerperio. Naturalmente bisogna verificare a qualche settimana di distanza che la terapia sia efficace con omocisteina sotto il valore di 15micromol/L e folati oltre i 9 nmol/L., cosa che lei ha fatto ed perfettamente in linea con le raccomandazioni in merito (qualunque prodotto dal Normocis da solo al Prefolic + complesso B, sono validi se riportano l’acido Folico >9 nm/L e la B12 nel range). A questo punto bisogna comunque fare una premessa e cioè che la eventuale presenza di una iperomocisteinemia dovuta a carenza di acido folico e/o alla presenza di una mutazione MTHFR in eterozigosi semplice, combinata o in omozigosi, nella letteratura scientifica ancora non è da tutti considerata una condizione di rischio trombotico se non quando si accompagna ad altre condizioni di rischio. Nella stratificazione del rischio è necessario pertanto verificare se nella paziente asintomatica, oltre ad altre eventuali condizioni di trombofilia sono presenti anche fattori di rischio clinico come una storia personale e/o familiare di tromboembolismo venoso, l’età >35aa, l’iperstimolazione ovarica in corso di PMA, il sovrappeso, l’obesità, la presenza di trapianto di organi, la presenza di neoplasie, patologie intercorrenti (varici venose, diabete preesistente, ecc), complicazioni della gravidanza e caratteristiche (Immobilizzazione, Parto Cesareo, Gemellare, Eclampsia, diabete gestazionale, ecc). Perciò se nel suo caso fatta questa stratificazione del rischio, sarà da valutare l’impiego di una profilassi anticoagulante. A tale scopo le consiglio le consiglio di contattare in loco un esperto della materia affinché insieme a lei e al suo curante ginecologo possa proporre un eventuale protocollo di profilassi condiviso e partecipato da tutti gli attori del processo.
      Nella speranza di essere stato esaustivo, le porgo i miei più cordiali saluti

  13. Buongiorno dottore, sono un ragazzo che va per i 25 anni.
    In seguito ad un TIA avuto da mio padre nel Natale del 2017 (causato da un forame ovale pervio MAI diagnosticato in 56 anni) e da un suo cugino nel breve periodo successivo sono scattati alcuni controlli da parte della famiglia: chi in eterozigote, chi in omozigote ha riscontrato la mutazione del gene MTHFR (nel caso di mio padre solo eterozigote C677T).
    Nel mio caso invece, sono risultato in eterozigosi combinata C677T e A1298C (che a questo punto immagino ho ereditato da mia madre?).

    Ho fatto le analisi dei livelli di omocisteina, folati e B12 solo il mese scorso, con questi risultati:
    – Omocisteina: 23,9 nmol/L (valori di riferimento 5,46 – 16,20)
    – Folati 3,0 ng/mL (valori di riferimento 4,6 – 18,7)
    – Vitamina B12 514 pg/mL (valori di riferimento 191 – 663)

    In famiglia tutti assumono Folina 5 mg e anche a me hanno quindi consigliato lo stesso.
    Volevo da lei un parere su questo, appunto.

    Volevo segnalare inoltre che da Aprile 2018 ho sofferto di ansia e attacchi di panico, con annessi episodi di ipcondria.
    Ho effettuato tutti i controlli possibili perchè avevo tachicardia e a volte aritmie (ho un blocco di branca dx incompleto) ma tutti i responsi sono stati OK.

    Per tutto il mese di Settembre 2018 mi svegliato 3-4 volte a notte con forte tachicardia, brividi di freddo e sensazione di svenimento che mi hanno portato 2 volte in PS.
    Alla fine non ce l’ho fatta più e mi sono rivolto ad uno psicologo che mi segue tutt’ora, e da uno psichiatra perchè comunque non riuscivo a dormire. Sono partito con Daparox 1cp al mattino e Xanax 2mg Rilascio Prolungato la sera e ora sono a 0,5 mg.
    Non ho più episodi notturni e finalmente riesco a dormire, sto anche meglio a livello umorale.
    Lo psichiatra mi aveva anche prescritto il Triadenor (integratore a base di N-Acetil-Cisteina, S-Adenosil-L-Metionina e acido folico) al mattino spostando il Daparox a dopo pranzo, ma questo integratore l’ho interrotto perchè ho letto che è sconsigliato nei pazienti con iperomocisteinemia.

    Le mie domande sono quindi sostanzialmente 2: alla luce della mia storia e della terapia con psicofarmaci che sto seguendo posso tranquillamente prendere la Folina 5 mg per sistemare l’omocisteina? E la mutazione A1298C invece l’ho quindi ereditata da mia madre essendo assente in mio padre?

    Mi scuso per essere stato prolisso, ma mi è sembrato un esperto del settore e le ho voluto spiegare la mia storia dettagliatamente.
    La ringrazio anticipatamente dottore.

    1. Buongiorno,
      le riporto una mia precedente risposta adeguata al suo caso:
      bisogna innanzi tutto fare una premessa e cioè che la presenza di una iperomocisteinemia dovuta a carenza di acido folico e/o alla presenza di una mutazione MTHFR in eterozigosi semplice, combinata (come nel suo caso) o in omozigosi, nella letteratura scientifica ancora non è da tutti considerata una condizione di rischio trombotico se non quando si accompagna ad altre condizioni di rischio. Nella stratificazione del rischio è necessario quindi verificare se, oltre ad altre eventuali condizioni di trombofilia (Fattore VIII, mutazione G201210A della protrombina, livelli di AT, Proteina C ed S, ACA e LAC) sono presenti anche fattori di rischio clinico quali una storia personale e/o familiare di tromboembolismo venoso (il suo papà ha avuto un problema secondario a un danno anatomico), l’obesità, la presenza di trapianto di organi o la presenza di neoplasie. Pertanto se nel suo caso non sono presenti altre trombofilie e fattori di rischio clinico, un comportamento ragionevole è quello di riportare i valori dell’acido folico superiori a 9nmol/L e riportare i valori dell’omocisteina sotto i 15micromol/L con l’assunzione di acido folico (Folina 5mg) 1 cp/giorno, (con i suoi valori di B12 non serve l’integrazione con vitamine del complesso B) per almeno 3 settimane. Nel contempo, visto che i suoi valori rientrano ancora in una Iperomocisteinemia lieve/moderata, suscettibile quindi di un controllo nutrizionale, io proverei a modificare la dieta e lo stile di vita (https://spmsf.unipv.it/attachments/article/199/Iperomocisteinemia.pdf). Se dopo 3-4 settimane l’iperomocisteinemia e il dosaggio dei folati sono rientrati nei limiti continuerei con la sola dieta (e nuovo stile di vita), se invece non sono rientrati nonostante la terapia farmacologica e la dieta, proverei a cambiare prodotto (Prefolic 15mg 1 cp die).
      Se la sola dieta non controlla i valori della omocisteina circolante sarà allora da valutare l’assunzione sine die della terapia con acido folico.
      Indubbiamente ha ereditato da entrambi i genitori delle varianti che in eterozigosi (da sole) di norma non determinano iperomocisteinemia.
      Sulla compatibilità con i psicofarmaci che assume, è necessario il parere dello specialista che la segue, anche se ha fatto bene a sospendere quell’integratore.
      Nella speranza di essere stato esaustivo, le porgo i miei più cordiali saluti

      1. Grazie mille per la rapida e molto dettagliata risposta dottore.
        Effettivamente è da tanto che non faccio attività fisica e vedrò di ricominciare.
        La ringrazio ancora!
        Cordiali saluti

  14. Gentile dottore, ho 39 anni da 1 anno ho iniziato il percorso di PMA con tre tentativo negativo. Fatto delle analisi della mutazione MTHFR che sono presenti in omozigosi c1286 A , non lo so se i miei fallimenti sono colpa della mutazione, esiste una cura specifica per questa mutazione? Grazie

    1. Buongiorno,
      le riporto una mia precedente risposta adeguata al suo caso:
      gli individui che sono portatori di omozigosi MTHFR (C1286A) con normali livelli di omocisteina non hanno un aumentato rischio di trombosi venosa o di perdite della gravidanza. Se è invece presente iperomocisteinemia e/o bassi livelli di acido folico di norma è sufficiente l’assunzione di adeguate quantità giornaliere di acido folico ed eventualmente anche di complesso Vitaminico B per tutta la durata della gravidanza e le prime sei settimane del puerperio. Aggiungo che la presenza di una iperomocisteinemia dovuta a carenza di acido folico e/o alla presenza di una mutazione MTHFR in eterozigosi semplice, combinata o in omozigosi, comunque nella letteratura scientifica ancora non è da tutti considerata una condizione di rischio trombotico se non quando si accompagna ad altre condizioni di rischio. Nella stratificazione del rischio è necessario quindi verificare se, oltre ad altre eventuali condizioni di trombofilia (Fattore VIII, mutazione G201210A della protrombina, livelli di AT, Proteina C ed S, ACA, B2GPI e LAC: queste ultime tre sono tipiche della poilabortività) sono presenti anche fattori di rischio clinico come l’età 35aa, l’iperstimoòazione ovarica in corso di PMA, la gravidanza stessa, una storia personale e/o familiare di tromboembolismo venoso, l’obesità, la presenza di trapianto di organi o la presenza di neoplasie.
      Nella speranza di essere stato esaustivo, le porgo i miei più cordiali saluti

  15. Buonasera Dott. Mazzi,

    Le scrivo per sottoporle un dubbio. Io sono risultata positiva in omozigosi al mthfr a1298c, ma negativa a tutti gli altri fattori, compreso il fattore V di Leiden. Dalle più recenti analisi di questo mese l’acido folico è a 5,12, l’omocisteina a 10,20 e la B12 a 310. Tutto sembrerebbe nella norma, dunque (non ho mai assunto integratori né acido folico). Nel mese scorso ho sospeso la pillola Yasmin che usavo sia a scopo contraccettivo sia a livello ormonale, dal momento che ho un’acne moderata e disturbi legati al ciclo. Ho avuto l’ovaio micropolicistico. Ho cambiato ginecologa perché ho cambiato città e mentre la prima mi aveva prescritto comunque la pillola, la seconda me l’ha espressamente vietata, facendomi molto terrorismo psicologico. C’è della letteratura scientifica da leggere in merito prima di rivolgermi a nuovi specialisti?

    Cordialmente,
    Rosalba

    1. Buongiorno e scusi il ritardo, ma ero via per il periodo pasquale.
      Gli individui che, che come nel suo caso, sono portatori di omozigosi MTHFR (A1298C) con normali livelli di omocisteina non hanno un aumentato rischio di trombosi venosa o di perdite della gravidanza. Aggiungo che comunque la presenza di una iperomocisteinemia dovuta a carenza di acido folico e/o alla presenza di una mutazione MTHFR in eterozigosi semplice, combinata o in omozigosi, comunque nella letteratura scientifica ancora non è da tutti considerata una condizione di rischio trombotico se non quando si accompagna ad altre condizioni di rischio.
      Cordiali saluti
      Gustavo Mazzi

  16. Buongiorno dottore, ho 67 anni, e come portatrice di mutaz mthfr c677t in eterozigoso seguo la terapia ciclica con Normocis che mi permette di mantenere l omocisteina a range basso ovvero tra 7e 9 e non accuso altri disturbi. Leggo da piu parti peró che l acido folico non è adatto e dovrei prendere il metilfolato e la metilcobalamina In quanto forme gia metilate e attive mentre l acido folico a lungo andare puo dare problemi. Vorrei il suo parere in proposito. Grazie milla.

    1. Buongiorno,
      le rispondo con un mio precedente commento adattato al suo caso.
      Premesso che gli individui che sono portatori di eterozigosi MTHFR (C677T) con normali livelli di omocisteina non hanno un aumentato rischio di trombosi venosa e di norma la mutazione in eterozigosi non determina aumento dell’omocisteina circolante. In considerazione poi che la presenza di una iperomocisteinemia dovuta a carenza di acido folico e/o alla presenza di una mutazione MTHFR in eterozigosi semplice (come nel suo caso), nella letteratura scientifica ancora non è da tutti considerata una condizione di rischio trombotico se non quando si accompagna ad altre condizioni di rischio, bisogna quindi valutare:
      1. Se è presente iperomocisteinemia
      2. Se sono presenti altri condizioni di rischio trombotico come eventuali ulteriori condizioni di trombofilia e/o fattori di rischio clinico quali una storia personale e/o familiare di tromboembolismo venoso, l’obesità, la presenza di trapianto di organi o la presenza di neoplasie.
      Pertanto se nel suo caso è presente iperomocisteinemia e non sono presenti altre trombofilie/fattori di rischio clinico, un comportamento ragionevole è quello di riportare i valori dell’acido folico superiori a 9nmol/L e riportare i valori dell’omocisteina sotto i 15micromol/L.
      Se i suoi valori rientrano ancora in una Iperomocisteinemia lieve/moderata, suscettibile quindi di un controllo nutrizionale, io proverei a modificare la dieta e lo stile di vita (https://spmsf.unipv.it/attachments/article/199/Iperomocisteinemia.pdf). Se dopo 3-4 settimane l’iperomocisteinemia e il dosaggio dei folati sono rientrati nei limiti continuerei con la sola dieta (e nuovo stile di vita), se invece non sono rientrati nonostante la terapia farmacologica e la dieta, sarà da valutare se utilizzare il prodotto che attualmente assume oppure acido folico 5mg o l’N5metiltetraidrifilato di calcio 15mg, 1 cp die).
      Saluti

  17. Buongiorno, ieri ho ritirato gli esami a di omocisteina del valore 20 il dottore mi a fatto fare l’esame della mutazione CIOÈ MTHFR IL RIULTATO E CHE GENETICO Eterozigote, il dott mi ha dato Acido folico sono preoccupato, nonostante io fossi un podista, che seguo un :alimentazione, non dico corretta, ma comunque non mangio tanta carne, formaggi quasi mai, frittura quasi mai, mangio tanta frutta, ma anche abbastanza dolci.. Mi potete aiutare in questo

    1. Buongiorno,
      le rispondo con un mio precedente commento adattato al suo caso.
      Premesso che gli individui che sono portatori di eterozigosi MTHFR con normali livelli di omocisteina non hanno un aumentato rischio di trombosi venosa e di norma la mutazione in eterozigosi non determina aumento dell’omocisteina circolante. In considerazione poi che la presenza di una iperomocisteinemia dovuta a carenza di acido folico e/o alla presenza di una mutazione MTHFR in eterozigosi semplice (come nel suo caso), nella letteratura scientifica ancora non è da tutti considerata una condizione di rischio trombotico se non quando si accompagna ad altre condizioni di rischio, bisogna quindi valutare:
      1. Se oltre alla iperomocisteinemia, sono presenti altri condizioni di rischio trombotico come eventuali ulteriori condizioni di trombofilia e/o fattori di rischio clinico quali una storia personale e/o familiare di tromboembolismo venoso, l’obesità, la presenza di trapianto di organi o la presenza di neoplasie.
      Pertanto, che è presente iperomocisteinemia (sono presenti altre trombofilie/fattori di rischio clinico?), un comportamento ragionevole è quello di riportare i valori dell’acido folico superiori a 9nmol/L e riportare i valori dell’omocisteina sotto i 15micromol/L.
      E visto che i suoi valori rientrano ancora in una Iperomocisteinemia lieve, suscettibile quindi di un controllo nutrizionale, io proverei a modificare la dieta e lo stile di vita (https://spmsf.unipv.it/attachments/article/199/Iperomocisteinemia.pdf). Se dopo 3-4 settimane l’iperomocisteinemia e il dosaggio dei folati sono rientrati nei limiti continuerei con la sola dieta (e nuovo stile di vita), se invece non sono rientrati nonostante la terapia farmacologica e la dieta, sarà da valutare se utilizzare il prodotto che attualmente assume oppure altro prodotto.
      Saluti
      Saluti

  18. Salve dottore, grazie per questo chiarissimo articolo e per la diffusione di informazioni circa un argomento molto dibattuto.
    Ho scoperto di avere la mutazione dei due geni MTHFR (C677T e A1298C) in eterozigosi dopo un aborto all’ottava settimana (il cuoricino ha smesso di battere). L’omocisteina è pari a 7,17. Ho fatto anche altri esami (altri fattori della coagulazione, tiroide, tamponi x escludere infezioni) ma non risulta niente alterato.
    La mia ginecologa mi ha prescritto per la nuova gravidanza ( sono appena entrata nella quinta settimana) solo Folina 5mg (fino al positivo ho preso per 2 mesi folidex 400 mcg), nonostante ho letto ovunque su internet che per queste mutazioni la folina non serve, bisogna prendere in Prefolic. Inoltre, non ritiene assolutamente necessario darmi cardioaspirina, nonostante il mio medico di base invece sostiene che dovrei prenderla a livello di prevenzione. Lei cosa ne pensa? Sto vivendo questa gravidanza con molta ansia visto l’aborto interno che ho avuto, mi fido molto della mia ginecologa ma ho paura che stia sottovalutando qualcosa. La ringrazio infinitamente se vorrà darmi il suo parere su questi miei dubbi.

    1. Buongiorno,
      le riporto una mia precedente risposta ad un quesito simile, modificata per le sue caratteristiche:
      gli individui che sono portatori di una mutazione in eterozigosi combinata MTHFR (C677T e A1298C) con normali livelli di omocisteina non hanno un aumentato rischio di trombosi venosa o di perdite della gravidanza. Se è invece presente iperomocisteinemia e/o bassi livelli di acido folico di norma è sufficiente l’assunzione di adeguate quantità giornaliere di acido folico ed eventualmente anche di complesso Vitaminico B per tutta la durata della gravidanza e le prime sei settimane del puerperio. Naturalmente bisogna verificare che l’omocisteina sia sotto il valore di 15micromol/L e i folati oltre i 9 nmol/L. Qualunque prodotto dal Normocis da solo al Prefolic + complesso B, sono validi se riportano l’acido Folico >9 nm/L e la B12 e omocisteina nel range.
      A questo punto bisogna comunque fare una premessa e cioè che la eventuale presenza di una iperomocisteinemia dovuta a carenza di acido folico e/o alla presenza di una mutazione MTHFR in eterozigosi semplice, combinata o in omozigosi, nella letteratura scientifica ancora non è da tutti considerata una condizione di rischio trombotico se non quando si accompagna ad altre condizioni di rischio. Nella stratificazione del rischio è necessario pertanto verificare se nella paziente asintomatica, oltre ad altre eventuali condizioni di trombofilia, sono presenti anche fattori di rischio clinico come una storia personale e/o familiare di tromboembolismo venoso, l’età >35aa, l’iperstimolazione ovarica in corso di PMA, il sovrappeso, l’obesità, la presenza di trapianto di organi, la presenza di neoplasie, patologie intercorrenti (varici venose, diabete preesistente, ecc), complicazioni della gravidanza e caratteristiche (Immobilizzazione, Parto Cesareo, Gemellare, Eclampsia, diabete gestazionale, ecc). Perciò se nel suo caso solo fatta questa stratificazione del rischio, sarà da valutare l’impiego di una profilassi anticoagulante.
      A tale scopo le consiglio le consiglio di contattare in loco un esperto della materia affinché insieme a lei e al suo curante ginecologo possa proporre un eventuale protocollo di profilassi condiviso e partecipato da tutti gli attori del processo.

  19. Buongiorno dottore. Grazie innanzitutto per l’interessante sito e servizio che rende.

    Sono un uomo, 56 anni, buona forma fisica (altezza 188cm peso 74kg), indici ematici OK salvo iper GGT da sempre (mai trovata causa). Colon irritabile da 30 anni.

    12 anni fa, mi fecero testare l’omocisteina (quasi per caso) e risultò pari a 140 ( record del laboratorio mi dissero. Poi riverificata a 115) . Mutazione C677T omozigote. A1298C assente.
    Dopo 6 mesi di utilizzo Prefolic era scesa a 10-11. Ora da anni assumo folina 5 su indicazione del medico (a cui io ho provato ad aggiungere B6) con risultati stabili di Omocisteina a tra 16-20. valori Acido Folico sempre >20. Un paio di anni ho provato a riprendere Prefolic per un paio di mesi senza modificare la situazione

    Ora, da un mese (mia iniziativa – chiedo venia ai medici) ho voluto provare NORMOCIS 400. Vorrei fare un tentativo per 3 mesi e vedere quali sono i risultati

    Ha qualche consiglio-suggerimento? Grazie in anticipo. Lucio

    1. Buongiorno e scusi il ritardo della risposta ma ero via.
      Sia il Prefolic, sia la Folina e il Normocis contengono quantità adeguate di acido folico per mantenere in valori accettabili l’omocisteina circolante (ottimale 9). Io aggiungerei un complesso vitaminico B contenente B12 (Benexol, Be Total, ecc) 2-3 volte a settimana e proverei a modificare la dieta e lo stile di vita (https://spmsf.unipv.it/attachments/article/199/Iperomocisteinemia.pdf).
      Cordiali saluti

      Gustavo Mazzi

  20. Buongiorno Dottore,

    sono una ragazza di 22 anni.
    Nel 2017 a seguito di analisi per la mutazione del gene MTHFR il referto ha riscontrato una presenza in omozigosi della variazione C677T nel gene (TT).
    I livelli di omocisteina sono sempre borderline, ovvero 16.5-17 umol/L.
    In questi anni ho riscontrato oltre a un notevole aumento di peso, poca resistenza alla fatica, la comparsa di grossi pomfi che tendono a scomparire nel corso delle 48h ma che hanno un diametro di circa 30 cm e mi causano prurito, dolore e intorpidimento degli arti, quando mi compaiono appunto su questi. Mi compaiono in media 2-3 volte ogni 10 giorni ( anche più pomfi in parti diverse del corpo).
    Mi chiedevo se la mutazione potesse essere correlata anche alla comparsa di questi pomfi dato che ho fatto prick e patch test ma non sono risultata allergica a nulla se non alle graminacee ( IGE 568 U/ml). Gli ANA dal 2009 ad oggi sono risultati sempre positivi con diluizione 1:640.
    Non so se le può essere utile ma sono un soggetto con ipotiroidismo subclinico TSH reflex a 6.300 mU/L.

    La ringrazio anticipatamente per il Suo aiuto.

    1. Buongiorno,
      Per quanto riguarda la mutazione del gene MTHFR, visto che i suoi valori rientrano ancora in una Iperomocisteinemia lieve, suscettibile quindi di un controllo nutrizionale, io proverei a modificare la dieta e lo stile di vita (https://spmsf.unipv.it/attachments/article/199/Iperomocisteinemia.pdf). Naturalmente eseguirei un dosaggio dei folati e della Vitamina B12 per verificare la necessità di un supplemento.
      La sintomatologia cutanea sembra rientrare più in un quadro di patologie autoimmuni, vista la presenza di ipotiroidismo (anticorpi ant TG e anti TPO??) e e ANA. Ha mai cercato gli anticorpi antitransglutaminasi e anti endomisio in IgG e IgA per escludere una celiachia?
      Cordiali saluti
      Gustavo Mazzi

  21. Salve dottore sono una ragazza di 28 anni,sto cercando di avere dei figli ho iniziato una cura ormonale devo fare l’imseminazione artificiale di 1 livello e stato richiesto queste analisi.
    Mutazione fattore || è protrombina G20210A =negativo
    Fattore Leiden =negativo
    Omocisteina plasmatica=14.1
    MTHFR C677T =presenza di mutazione omozigote
    Vorrei sapere quali rischi ci sono,anche perché mio padre ha avuto un infarto a 55anni.
    La ringrazio

    1. Buongiorno,
      le riporto una mia precedente risposta ad un quesito simile, modificata per le sue caratteristiche:
      gli individui che sono portatori di una mutazione in omozigosi MTHFR (C677T) con normali livelli di omocisteina non hanno un aumentato rischio di trombosi venosa o di perdite della gravidanza.
      A questo punto bisogna comunque fare una premessa e cioè che la eventuale presenza di una iperomocisteinemia dovuta a carenza di acido folico e/o alla presenza di una mutazione MTHFR in omozigosi, nella letteratura scientifica ancora non è da tutti considerata una condizione di rischio trombotico se non quando si accompagna ad altre condizioni di rischio. Nella stratificazione del rischio è necessario pertanto verificare se nella paziente asintomatica, oltre ad altre eventuali condizioni di trombofilia che non sono solo quelle che lei ha testato, sono presenti anche fattori di rischio clinico come una storia personale e/o familiare di tromboembolismo venoso, l’iperstimolazione ovarica in corso di PMA, il sovrappeso, l’obesità, la presenza di trapianto di organi, la presenza di neoplasie, patologie intercorrenti (varici venose, diabete preesistente, ecc), complicazioni della gravidanza e caratteristiche (Immobilizzazione, Parto Cesareo, Gemellare, Eclampsia, diabete gestazionale, ecc). Perciò se nel suo caso solo fatta questa stratificazione del rischio, sarà da valutare l’impiego di una profilassi anticoagulante.
      A tale scopo le consiglio le consiglio di contattare in loco un esperto della materia affinché insieme a lei e al suo curante ginecologo possa proporre un eventuale protocollo di profilassi condiviso e partecipato da tutti gli attori del processo.

  22. Salve dott. Ho 40 anni e ho scoperto da un mese circa di essere omozigoti C677 T con livelli alti di omocisteina la prima analisi a 90 poi dopo 15 giorni a 60 ora sto prendendo folifill 5 mg al giorno…… avevo anche acido folico in carenza cioè a 2,00 e sto aspettando le risposte per la trombofilia…… io ho dei problemi in posizione di stasi sia in piedi che da seduto mi fanno malissimo le gambe la testa e dopo 10 minuti anche di svenire mentre quando sto in movimento svaniscono e anche problemi nel alimentazione non posso prendere caffè alcol zuccheri e sale che mi viene confusione mentale svarioni sudorazioni palpitazioni era tanti anni che stavo così ho speso in 10 anni oltre 10.000 euro tra analisi e tutto e nessun dottore mi aveva prescritto omocisteina incredibile non sto passando un bel momento. Volevo farle due domande una se folifill 5 mg va bene come cura visto che non è cambiato nulla e se i sintomi descritti possono essere riconducibili a iperomocistenemia la ringrazio di cuore attendo risposta

    1. Buonasera,
      Livelli così alti di omocisteina non sono frequenti in caso di omozigosi per C677T e a volte si complicano con una cosiddetta “Omocistinuria”. Utile quindi un controllo dell’omocistina (OMOCISTINA) nelle urine. Immagino che il dosaggio della Vitamina B12 sia stato fatto: se non è stato fatto consiglio di farlo insieme al dosaggio della vitamina B6.
      Potrebbe essere concausa del deficit di acido folico un disturbo gastrico, per cui potrebbe essere utile la ricerca degli APCA (anticorpi anti mucosa gastrica), antifattore intrinseco e dell’antigene fecale dell’HP: meglio di tutto una Esofagogstroduodenoscopia.

      Io proverei intanto a sostituire il Folifill con il Prefolic 15mg 1 cp al giorno e aggiungerei delle vitamine del complesso B con B12 a tipo B Vital 500 1 cp die. Se è presente omocistina nelle urine, è necessario che si faccia vedere in un centro specialistico di riferimento

      Nella speranza di essere stato esaustivo, le porgo i miei più cordiali saluti

  23. Buonasera la ringrazio per la risposta è stato molto gentile….. allora B12 a 300 B6 a 16.10 . Poi se mi può spiegare la differenza tra prefolic 15mg e il folifill 5 mg e poi per favore se mi può dire se avessi omocistinuria nelle urine cosa vuol dire e quale’ la differenza tra avere un iperomicisteina nel sangue e omocistinuria nelle urine e se avere omocisteina alta nel sangue potrebbe portare ad avere anche omocisteina nelle urine grazie e scusi del disturbo

    1. Buongiorno,
      il Prefolic è una forma di acido folico che più facilmente è in grado di inserirsi nel ciclo enzimatico necessario per evitare l’iperomocisteinemia. Valori molto elevati di questa sono compatibili con l’Omocistina nelle urine che consiglio di controllare perchè può significare la presenza di una patologia più importante che non le sto a spiegare in questo contesto.
      Lei ne parli con il suo medico di famiglia e fate le vs valutazioni.
      Cordiali saluti.

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